lunedì 12 novembre 2012

Guida sulle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

In questo post vi poniamo una semplice guida alle agevolazioni fiscali per le ristrutturazioni edilizie

Agevolazioni fiscali sulle ristrutturazioni edilizie

Introduzione:

La presente guida è di carattere informativo  e fissa come obiettivo quello di illustrare in sintesi le novità principali della normativa e le modalità con le quali è possibile usufruire del beneficio.    
Per ulteriori informazioni e approfondimenti si consiglia di visitare il sito www.agenziaentrate.gov.it.

Il 22 giugno 2012 con decreto legge n° 83 (Misure urgenti per la crescita del Paese), convertito in legge L 134 del 7 Agosto 2012, il governo ha aggiornato la normativa che regola le detrazioni fiscali sulle ristrutturazioni.
La normativa prevede per le spese sostenute nel periodo dal 26 giugno 2012 al 30 giugno 2013, un aumento della detrazione IRPEF che passa dal 36 % al 50 % e raddoppia il limite massimo di spesa a 96.000 euro per singola unità immobiliare.
   
Importanti sono le novità introdotte nella normativa riportate qui sotto.
  • Abolizione dell'obbligo di invio della comunicazione di inizio lavori al Centro operativo di Pescara;
  • Eliminazione dell'obbligo di indicare il costo della manodopera nella fattura emessa dall'impresa che opera;
  • La ritenuta d'acconto sui bonifici di banche e Poste italiane si riduce dal 10% al 4 %;
  • Il venditore di un immobile può scegliere di usufruire delle detrazioni non ancora trasferite o consegnare tale diritto all'acquirente dell'immobile;


Chi può usufruire della detrazione fiscale

La detrazione fiscale può essere applicata a tutti i contribuenti come persone fisiche, imprese, società e professionisti che effettuano interventi di ristrutturazione su edifici esistenti, di qualsiasi categoria catastale, anche rurale, di proprietà.
La detrazione la si può richiedere anche per lavori in economia sul proprio immobile, limitatamente alle spese d'acquisto dei materiali utilizzati.

Ripartizione annuale della detrazione

Nella normativa viene introdotto l'obbligo di ripartizione della detrazione in dieci quote annuali di pari importo nell'anno in cui viene sostenuta la spesa e nei successivi nove anni. Viene inserita anche la spesa massima che può usufruire del beneficio pari a 96.000 euro. In pratica la detrazione massima è di 48.000 euro in dieci anni ripartito in 4.800 all'anno.
E' importante sapere che non è ammesso il rimborso di somme eccedenti l'imposta cioè ogni contribuente può beneficiare delle detrazione fiscale annuale la quota spettante nei limiti dell'irpef dovuta nell'anno in oggetto.
Per esempio se sosteniamo una spesa per una ristrutturazione di circa 15.000 euro , la quota annuale detraibile è di circa 1.500,00 euro all'anno, ma se la quota massima irpef deducibile dell'anno in questione è pari a 1300,00 euro la parte residua pari della quota annuale detraibile pari a 200,00 non può essere rimborsato.
   

Quali sono i lavori che usufruiscono delle agevolazioni fiscali   

Oltre alle ristrutturazioni edilizia e al restauro e risanamento conservativo dell'immobile sono soggetti alle agevolazioni fiscali tutti quei interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria effettuati sulle singole unità immobiliari residenziali di qualsiasi categoria catastale , anche rurali e sule loro pertinenze.
Ora vi illustrerò alcuni interventi  che non rientrano nella categoria di manutenzione ordinaria e straordinaria ma che hanno diritto alle agevolazioni fiscali:
  1. ricostruzioni o ripristino di immobili danneggiati da eventi calamitosi a condizione che sia stato dichiarato lo stato di emergenza
  2. interventi di bonifica dall'amianto
  3. realizzazione di posti auto pertinenziali e autorimesse
  4. lavori per eliminazione di barriere architettoniche come ascensori , montacarichi
  5. interventi per prevenire il rischio di atti illeciti da parte di terzi come furti o aggressioni
    in questo caso sono deducibili tutte le spese relative alla realizzazione sugli immobili come
    • apparecchi antifurto e relative centraline
    • casseforti a muro
    • vetri antisfondamento
    • strumenti di video sorveglianza
    • porte blindate o rinforzate
    • istallazione di cancellate , di grate sulle finestre

Ulteriori chiarimenti


Manutenzione ordinaria

Sono ammessi alle agevolazioni gli interventi realizzati solo sulle parti comuni di edifici residenziali che sono i muri maestri il suolo in cui sorge l'edificio, le fondazioni, i tetti, i portici, le fognature, i vestiboli, gli anditi, i portoni d'ingresso, i cortili gli ascensori, i pozzi, le cisterne, e tutte le parti dell'edificio necessarie all'uso comune.
Esempio:
  1. rifacimento di intonaci interni
  2. impermeabilizzazione di terrazzi e tetti
  3. tinteggiatura di pareti e soffitti
  4. sostituzione di pavimentazioni esistenti
  5. sostituzione di infissi e serramenti
  6. interventi di riparazione ad impianti tecnologici esistenti   

Manutenzione straordinaria

Viene chiamata manutenzione straordinaria tutti quei interventi necessari a sostituire o rinnovare parti strutturali degli edifici esistenti basta che non vadano a modificare i volumi e le superficie dell'immobile e la sua destinazione d'uso.
Esempi:
  1. realizzazione di scale interne
  2. istallazione di ascensori e scale di sicurezza
  3. montaggio di recinzioni dell'immobile
  4. sostituzioni di infissi e serramenti
  5. opere per il risparmio energetico  
Sono soggette alle detrazione fiscali tutte le spese relative alla progettazione e alle prestazioni professionali connesse, le spese all'acquisto dei materiali e alle perizie effettuate, oneri di urbanizzazione e l'imposta sul valore aggiunto e di bollo.
Queste spese non possono essere pagate tramite bonifico bancario o postale ma pagate con altre modalità.  

Come procedere per usufruire della detrazione


Nella normativa viene semplificata la procedura per richiedere la detrazione fiscale, infatti viene abolito l'obbligo di spedire la comunicazione mediante raccomandata al centro operativo delle Entrate di Pescara e l'obbligo di indicare il costo della manodopera in modo dettagliato nelle fatture.


Come procedere :   

  1. i pagamenti devono essere effettuati tramite bonifico bancario o postale dove deve risultare.
    1. causale del versamento
    2. codice fiscale del soggetto che paga
    3. codice fiscale o partita IVA del beneficiario del pagamento 
  2. nella dichiarazione dei redditi indicare i dati catastali identificativi dell'immobile
  3. inviare alla ASL , locale competente del territorio una comunicazione con raccomandata A.R. In cui venga scritte le generalità del committente dei lavori, natura dell'intervento, la data di inizio dei lavori e infine  i dati relativi alla identificazione dell'impresa esecutrice dei lavori in materia di responsabilità della medesima e in materia di sicurezza e contribuzione.

La normativa in vigore che  prevede la detrazione del 50%  per le spese sostenute fino ad un massimo di 96.000 euro,sarà vigente fino al 30 giugno 2013 per poi ritornare al  36% con un massimo di 48.000 euro , quindi chi effettuerà le spese dopo questa data potrà benificiare della detrazione del 36% con tetto massimo di 48.000 euro se non fosse già stato raggiunto.
In effetti se i lavori proseguono dopo la data del 30 giugno 2012 ed è già stato raggiunto la soglia di euro 48.000 , le successive spese non potranno usufruire di nessuna detrazione.
  

Cose importanti da sapere

La detrazione non viene riconosciuta se:
  1. non viene inviata la raccomandata all'ASL competente
  2. il pagamento non viene effettuato tramite bonifico
  3. le opere edilizie non rispettano le norme urbanistiche
  4. violazione delle norme di sicurezza nei cantieri
  5. non sono esibite le fatture che dimostrino le spese effettuate.
I contribuenti devono conservare oltre alle ricevute dei bonifici effettuati anche le fatture o ricevute fiscali  relative alle spese effettuate per i lavori realizzati.


Fatemi sapere se vi è stata utile o se avete dubbi!