domenica 11 novembre 2018

Come levigare le finestre in legno con la levigatrice

Perché comprare delle finestre nuove e sobbarcarsi una spesa piuttosto consistente, quando invece è possibile riportare a nuovo quelle vecchie usando una levigatrice? Se sei un amante del fai da te e hai una buona manualità potresti evitare una spesa, non certo economica, e rendere nuovo ciò che all'apparenza è vecchio. Ma come fare per levigare le finestre? Lo scoprirai in questa guida.  

Attrezzatura necessaria:

Levigatrice. Carta abrasiva. Mascherina, occhiali protettivi e guanti.  

Passaggi da seguire:

  • Posizionare la finestra o su due cavalletti o su un banco da lavoro.
  • In caso di vecchia vernice, rimuoverla: per far ciò basta prima pulire la superficie da eventuali residui e dopo utilizzare o lo sverniciatore (metodo più semplice) o una levigatrice (se si utilizza la carteggiatrice orbitale bisogna stare attenti alla formazione di coaguli rigidi e alla conseguente rigatura della superficie).
  • Neutralizza le sostanze chimiche: utilizza l’aceto bianco e un panno umido. Successivamente risciacqua con l’acqua.
  • Levigatura: adesso si può iniziare la fase della carteggiatura; ricorda di usare la carta abrasiva dalla grana adeguata e ciò varia in base allo stato del materiale da trattare. Per una superficie grezza si inizia con una grana “grossa” per poi terminare con quella “fine”. Solitamente per le finestre va bene utilizzare una grana media. Inoltre, ricorda di avanzare nella levigatura sempre seguendo le fibre del legno.
Questi i semplici passaggi da seguire per levigare le finestre e riportarle a nuovo, di certo alla fine della carteggiatura è opportuno pulire la superficie su cui abbiamo lavorato. Dopo la levigatura è possibile passare alla verniciatura.  

Quale levigatrice scegliere?

Per levigare le finestre solitamente si opta o per una levigatrice orbitale o per una levigatrice a delta. E si scelgono solitamente questi due utensili perché permettono di eseguire delle levigature più fini e di conseguenza dà maggiore sicurezza ai più inesperti evitando loro di carteggiare malamente e irrimediabilmente la superficie. Ma cosa differenzia una levigatrice orbitale da una levigatrice a delta? La differenza tra i due utensili sta nel platorello: nel caso delle orbitali è rettangolare o quadrato, mentre nel caso delle levigatrici a delta è triangolare. Ed è proprio tale diversità che rende le seconde ancor più adatte delle prime nella rifinitura di angoli e bordi. Specifichiamo che al giorno d’oggi ci sono delle levigatrici universali che consentono di intercambiare la base passando da una rettangolare ad una triangolare. Così facendo è come se avessi a disposizione sia un modello orbitale che uno a delta. Consiglio: se si opta per l’acquisto delle levigatrici a delta è importante optare per quei modelli che vantano la piastra ruotabile. Tale caratteristica permette di sfruttare al 100% la carta abrasiva. Infatti, adoperando una carteggiatrice triangolare la parte della carta che andrà ad esaurirsi e a perdere il suo effetto levigante è di certo la punta, grazie alla piastra ruotabile potrai sfruttare tutte e tre le punte dell'abrasivo. Così facendo la carta verrà usata tre volte invece che una e questo, in termini di risparmio, è di certo un gran bel vantaggio. Ci sono tante altre caratteristiche da valutare su questi utensili e per far ciò ti consigliamo di visitare il sito levigatrici.net.

venerdì 12 gennaio 2018

Pannelli solari : consigli di manutenzione

Introduzione : 

Utilizzare le fonti di energie rinnovabili oggi , come i pannelli solari ,è una priorità per la salvaguardia del nostro pianeta , significa combattere efficacemente l'inquinamento ambientale causato dagli  idrocarburi e non solo.
In questo post illustrerò alcuni consigli di manutenzione pratica dei pannelli solari termici da effettuare periodicamente , in modo di aumentare la  vita di funzionamento .

Consigli utili di manutenzione:

  1. In caso di perdite accidentali rabbocchiamo il liquido del circuito del pannello solare con una miscela di antigelo e acqua eliminando l'eventuale perdita.
  2. In caso di rottura accidentale del vetro del pannello provvedi subito a proteggerlo dalla pioggia con un telo di plastica.trasparente.
  3. Evitare la formazione di condensa al suo interno praticando dei piccoli fori sulla parte superiore e inferiore del pannello.
  4. Coprire i pannelli durante un periodo prolungato di assenza in particolare nella stagione estiva.
  5. Togliere la polvere sulla parte superficiale pulendo il pannello almeno una volta all'anno
  6. Cambiare il liquido antigelo dopo 5 anni di funzionamento.
  7. Controllare  il corretto funzionamento della pompa e della centralina se si possiede un pannello solare con un sistema a circolazione forzata. Questi due componenti assicurano la circolazione del liquido all'interno del sistema. In caso di malfunzionamento occorre chiamare subito un tecnico abilitato onde evitare il surriscaldamento del circuito , e imbattersi in situazioni spiacevoli.
  8. Verificare se all'interno del circuito ci siano bolle d'aria 
Un'attenta e periodica manutenzione allunga la vita utile dell'impianto ed evita spiacevoli sorprese .
Naturalmente e di buona norma rivolgersi a personale qualificato soprattutto se si possiede un sistema a circolazione forzata.
Grazie di avermi seguito . A presto.

giovedì 20 ottobre 2016

Gli elettroutensili multifunzione possono risolvere mille problemi


Un grande punto di riferimento per qualsiasi amante del fai-da-te e del bricolage e per chi si dedica per hobby al restauro ed a piccole operazioni di manutenzione è Dremel, che con i suoi piccoli elettroutensili multifunzione assicura sempre le migliori prestazioni.
Il segreto sta proprio nell’invenzione dell’ingegnoso sistema multiutensile, che rende questi strumenti adatti sia ad artigiani più esperti e smaliziati che a semplici principianti, e con una varietà pressoché infinita di possibili applicazioni.
Taglio, levigatura, fresatura, oppure ancora intaglio ed incisione, e persino lucidatura: queste e tante altre funzioni sono offerte dalla gamma di utensili ed accessori Dremel e da tutti gli accessori e complementi che rendono il suo catalogo una risorsa unica nel panorama del bricolage!

Immaginate di avere un piccolo spazio tra le vostre mura, una sorta di nicchia incassata ma non abbastanza larga da lavorare al suo interno con un comune trapano: il catalogo Dremel comprende il complemento ad angolo retto per foratura, con cui sarà un gioco da ragazzi fare i buchi alla giusta altezza nei quali inserire i supporti per una scaffalatura. Avrete così riguadagnato un angolo “morto” della vostra casa, trasformandolo in spazio espositivo per bottiglie, bicchieri oppure per i libri di cucina!

Un altro intervento più "ordinario" ma reso estremamente semplice dall’uso combinato dei multifunzione Dremel è la sostituzione o installazione ex novo dei battiscopa in legno: un’attività che non richiede particolari abilità, ma solo buone dosi di pazienza e precisione. I listelli di legno devono infatti essere tagliati, smussati e levigati al millimetro, specialmente nel caso si debba incastrare un pezzo sostitutivo oppure realizzare un angolo. Tra gli accessori del Dremel Multi-Max si troverà sia la lama tronchese che il platorello per levigare, ed ecco che un progetto fai-da-te, da complesso come sembrava, diventa semplice e veloce!

Volete un altro esempio, ma stavolta andiamo davvero sul difficile? Pensate ad una piastrella del vostro bagno che si sia incrinata o del tutto spaccata: il desiderio di sostituirla nasce ogni volta che l’occhio cade su quel punto, ma poi vi passa di mente… Dremel DSM20 è un compattissimo strumento di taglio, nato per operare in maniera netta e pulita su qualsiasi materiale, dal legno alla plastica fino al metallo, e naturalmente la ceramica!
Dopo aver rimosso la piastrella incriminata con scalpello e martello, facendo attenzione a non danneggiare quelle circostanti, basterà levigare la superficie sottostante, prendere le misure esatte del “foro” da riempire e poi, aiutandovi con la guida da taglio fornita sempre da Dremel effettuare l’operazione in maniera rettilinea senza possibilità di errore.
È ovvio che ci stiamo occupando di piastrelle in posizioni particolari, come quelle ad angolo oppure quelle che circondano le placchette degli interruttori o dello scarico. Con i giusti materiali (adesivo e malta per le fughe), voi ed il vostro Dremel avrete risolto da soli un piccolo inconveniente, senza interpellare nessuno!

È proprio questo lo spirito che anima il blog Soluzioni fai-da-te: sentirsi orgogliosi per aver risparmiato costosi interventi, operando semplicemente con la propria passione per l’hobbistica!

mercoledì 4 maggio 2016

Riciclare una vecchia botte in legno

Se ti piace riciclare oggetti  e sei un amante del fai da te allora questo è il post che fa per te , qui troverai delle idee e istruzioni che ti aiuteranno a recuperare una vecchia botte di vino in legno.

Può capitare di avere in cantina una vecchia e rovinata botte in legno lasciata li in angolo buio a marcire e  per anni inutilizzata occupando del prezioso spazio. Se mi seguirai in questo post ti aiuterò con alcune idee creative e fantasiose a riutilizzare questa vecchia botte.

Materiale : 

  • botte di vino in legno
  • carta vetrata gr 150
  • pittura antiruggine
  • Impregnante cerato per legno

Attrezzatura:

  • levigatrice per legno
  • pennello per pittura 
 Prima di tutto dovete valutare se la botte è molto rovinata o abbia i listelli di legno spaccati.. In tal caso, bisogna effettuare prima alcune operazioni qui di seguito illustrate:
  1. Levigare il legno,
  2. Impregnare il legno in modo da ravvivarne il colore 
  3. Riverniciare le aste in ferro con apposite vernici.
Una volta rimessa a nuovo, la vostra botte potrà essere utilizzata come piano d'appoggio in giardino o in un ambiente rustico come una taverna.    
Tra le tante idee c'è la possibilità di trasformare la botte di legno in una canti
netta in cui preservare le vostre bottiglie di vino o i vostri liquori ,ricavando un mobile di arredamento molto bello lasciando i vostri amici a bocca aperta.Potreste anche creare un vero e proprio mobile bar, in cui riporre anche i calici da vino e i bicchieri da gin e da brandy. Se avete una stanza arredata con un uno stile rustico oppure un chalet in montagna ti proporrei di tagliare la botte a metà , livellando adeguatamente la parte inferiore  ottenendo due comodini perfetti per dare un tocco originale alla stanza da letto, oppure utilizzarli per creare due tavolini per il soggiorno dove appoggiare il vostro tè pomeridiano in perfetto relax.
E in ultimo, ecco un'altra valida proposta Potete anche suddividere la botte ricavando due o tre ripiani, in cui sistemare terriccio e piantare fiori o erbe aromatiche per abbellire con stile il giardino o la terrazza , che puoi leggere in questo post coltivare fiori originali nelle botti di legno 
Grazie di avermi dedicato la vostra attenzione 
A presto.Ciao da Andrea Cappannelli.

lunedì 14 marzo 2016

Riciclare fili elettrici

Se ti piace riciclare materiali usati non più utilizzabili e hai dimestichezza nel fai da te allora questa è la guida che ti può aiutare a risolvere alcuni problemi nel riciclo dei fili elettrici.

Oggi più che mai il  riciclo dei materiali come vetro , rame , plastica è di fondamentale importanza per l'ecologia del nostro pianeta , specialmente quando abbiamo in casa oggetti che non utilizziamo più , invece di gettarli via questi possono diventare anche fonte di guadagno.
Riciclare fili elettrici che si trovano all'interno di un elettrodomestico come lavatrice ,computer , congelatore, condizionatore e chi più ne ha più ne metta può procurarci piccole soddisfazione economiche .
Naturalmente gli elettrodomestici devono essere spenti e scollegati dalla linea elettrica prima di procedere alla rimozione dei fili di rame.

  • Apri l'elettrodomestico e estrai il cavo di plastica dove all'interno si trova il prezioso metallo , il rame .
  • A questo punto prendi un taglierino o una forbice da elettricista per scuoiare il cavo facendo una incisione lungo tutta la superficie del cavo .
  • Prendi la punta del filo di rame e comincia a tirarla dalla parte opposta del tubicino di plastica. Con un la mano sinistra tira la parte di plastica mentre con la mano destra estrai dalla parte opposta allargando lo squarcio . Devi fare un pò di fatica per questa operazione 
Esistono macchinari in commercio che possono in pochi minuti togliere subito la plastica dal rame , ma questa è una situazione che si può avere se hai interesse a intraprendere un'attività.
Ora non ti resta altro che prendere il tuo rame e portarlo da una azienda che lo riprende in cambio di qualche euro.
Grazie di avermi seguito . A presto Andrea Cappannelli.

mercoledì 1 luglio 2015

Sabbiatura fai da te dei soffitti in legno: idee e soluzioni

sabbiatura sottotetto legno
La sabbiatura è un processo grazie al quale è possibile riportare alla luce superfici metalliche o in legno. Esistono numerose aziende in grado di sabbiare il legno con esperienza e professionalità, ma se si è amanti del fai da te, è possibile anche sabbiare il proprio sottotetto autonomamente. Le macchine sabbiatrici sono difficili da trasportare e spesso piuttosto costose, anche se non è raro che si possano trovare delle macchine sabbiatrici a noleggio.

L’utilizzo di uno strumento industriale di questa portata necessita di una certa esperienza, sia in termini di manipolazione della macchina in sé, sia in ciò che concerne i dispositivi di protezione individuale. Per questa ragione, sarebbe bene optare per una pistola sabbiatrice – che consente di agire con destrezza ma su piccole superfici – che raggiunga una pressione di almeno 8 bar. Ecco come sabbiare un sottotetto in legno con una pistola sabbiatrice.

Attrezzatura:
  • Pistola sabbiatrice;
  • Compressore.
Materiale:
  • Graniglia abrasiva della misura adatta;
  • Antitarlo;
  • Impregnante all’acqua
  • Mascherina;
  • Tuta di protezione;
  • Cuffia antirumore;
  • Guanti.
Esecuzione del lavoro:
  • Individuare il tipo di legno da sabbiare, in modo tale da stabilire quale graniglia utilizzare. Sui legni più resistenti, è indicata la sabbia silicea;
  • Eseguire una pulitura meccanica della superficie, per eliminare residui che hanno perso adesione e potrebbero rallentare il processo di sabbiatura;
  • Coprire tutte le parti concave che non sono interessate dalla sabbiatura, in modo da non dover intervenire successivamente a eliminare il materiale di scarto;
  • Proteggere le filettature inserendo delle viti, in modo tale che non siano occluse dalla corrente abrasiva;
  • Eliminare eventuali accessori in plastica;
  • Setacciare la sabbia con rete a trama fine, in modo che la corrente abrasiva risulti omogenea;
  • In assenza di un box per la sabbiatura, indossare una tuta di protezione, una mascherina (o occhiali antinfortunistici), delle cuffie antirumore (per evitare che la sabbia entri nelle orecchie) e un cappello.
  • Collegare la pistola al compressore, assicurandosi che questo sia a pieno carico;
  • Direzionare l’ugello della pistola in maniera inclinata, mai perpendicolare, quindi trattare tutta la superficie fino a ottenere il risultato desiderato;
  • Eliminare tutta la sabbia in eccesso, che potrebbe essersi depositata negli angoli e dare una mano di antitarlo
  • Rifinire il lavoro con dell’impregnante all’acqua.

domenica 7 giugno 2015

Un olio multiuso ed universale, per decine di utilizzi fai da te

Il prodotto di cui ci occupiamo in questo articolo non è di recente concezione, anzi… ha attraversato tutto il secolo scorso, perché venne commissionato agli albori del ‘900 all’azienda Klever direttamente dall’Esercito tedesco, il quale aveva bisogno di un olio versatile per la pulizia e la migliore lubrificazione delle armi in dotazione.
Tale compito è stato svolto egregiamente per 40 anni, ma non si è esaurito di certo perché Ballistol è arrivato fino ad oggi come strumento ideale per chi voglia avere cura delle proprie armi, ma ha manifestato un campo di applicazioni incredibilmente vasto ed eterogeneo!

La sua speciale formulazione alcalina infatti rende questo olio perfetto per la pulizia a fondo di tutte le superfici metalliche, proteggendole anche dalla formazione di ruggine: uno dei molteplici campi di applicazione è ad esempio quello degli accessori da pesca, con rulli, ganci e fili in acciaio che grazie a Ballistol mantengono più a lungo un perfetto stato di conservazione.
La sua forza lubrificante inoltre lo rende adatto a risolvere problemi legati a cerniere stridenti, serrature incastrate o viti bloccate: è proprio per risolvere un problema di questo genere che ci siamo rivolti ad una ferramenta a Napoli per avere un prodotto sbloccante, dove ci hanno proposto questa bomboletta che di funzioni ed applicazioni ne ha di infinite!

Ballistol infatti non solo è alcalino ma è anche ricavato da sostanze totalmente naturali ed interamente biodegradabili: ciò vuol dire che tale olio multiuso è ineguagliabile anche per prendersi cura di superfici e materiali come legno, gomma, pelle o cuoio. Ballistol rigenera il legno naturale, dona nuova vita e lucentezza a calzature o cinture in pelle, rendendole anche più morbide e creando una naturale patina impermeabile.

I suoi possibili settori d’uso includono artigianato, cura degli autoveicoli e dei motoveicoli, ed anche agricoltura e giardinaggio, perché può essere spruzzato sulle foglie per proteggerle e pulirle senza minimamente danneggiarle. Persino la zootecnia, proprio in virtù della naturalità dei suoi componenti, rientra nella sua sfera di azione: quest’olio multiuso, se spruzzato o applicato (a seconda del tipo di confezione!) ammorbidisce e lucida il manto di animali come cavalli o cani, e può essere utilizzato anche per coadiuvare la guarigione di piccole ferite o punture di insetti!
E se ancora non vi sembra abbastanza…  Ballistol è un prodotto risolutivo anche per problemi idraulici, in quanto agisce rapidamente per sgorgare lavandini e scarichi intasati, il tutto naturalmente senza intaccare l’integrità dei tubi!

Volete un’ulteriore spallata, se ancora avete delle perplessità? L’olio universale Ballistol, oltre ad essere completamente biodegradabile ed idrosolubile, è anche atossico! Sono facilmente reperibili in rete infatti filmati in cui dimostratori specializzati non hanno timore a spruzzare Ballistol direttamente sula lingua! Il prodotto ovviamente non nasce per l’uso interno né ha utilità in tal senso, ma se ingerito per errore non c’è nulla di cui preoccuparsi, ed ecco perché è assolutamente idoneo anche per l’uso nell’industria alimentare, o per proteggere parti a contatto co i cibi.

Una bomboletta di Ballistol, a fronte di un simile numero di applicazioni, ha un costo realmente irrisorio (pochi euro!) ed è assolutamente un prodotto da avere in casa per risolvere piccoli inconvenienti quotidiani!

domenica 8 giugno 2014

Come effettuare la rasatura di una facciata

Se non sai come rasare un muro e ti piace il fai da te allora questo post fa' proprio al caso tuo , qui troverai tutte le informazioni e piccoli accorgimenti che ti permetteranno di realizzare una rasatura perfetta e di facile applicazione.
Esistono in commercio diverse qualità e  granulometria di rasanti che ti permettono di realizzare facciate di diverse tipologie , per esempio si possono avere parete o facciate completamente lisce utilizzando una rasatura, che ha nel suo interno inerti come  quarzo e sabbie fine tipo 0-1 mm , utilizzate per esempio nello stuccare il cartongesso, oppure rasature con un maggiore spessore tipo 0-5 che garantiscono un aspetto abbastanza ruvido al tatto , fino ad arrivare a dei veri e propri intona chini di grana 1,2 mm utilizzati soprattutto nella realizzazioni e finitura di isolamenti a cappotto per esterno di un edificio.

Attrezzatura:

  • Frattone in acciaio14x50 cm
  • Frattone in spungna morbida 14x21 cm

Materiale:

  • Rasante di vari spessori
  • Secchio in plastica
  • Acqua

Esecuzione del lavoro

  1.  Per prima cosa ripristina tutte le parti incoerenti e/o staccate di vecchi intonaci utilizzando degli intonaci particolari di elevata adesione e compattezza
  2. Eseguire un accurato lavaggio 
  3. Effettuare una prova di adesione in caso di presenza di vecchie pitture
  4. Applicare con l'aiuto del frattone in acciaio 14x50 la rasatura , precedentemente preparata ponendo molta attenzione al dosaggio con l'acqua, su tutta la superficie della parete, ti consiglio di farne un poco alla volta .
  5. Con il frattone in acciaio cerca di fare un po' di pressione sulla superficie in modo da compattare il tutto
  6. A questo punto aspetta alcuni minuti e non appena noterei che la superficie incomincia ad asciugarsi , prendi il frattone in spunga morbida e ruotandola in senso orario e poi antiorario , fai dei piccoli cerchi con la mano in modo tale da rendere la superficie uniforme.
  7. Se vedi che il prodotto applicato si è asciugato troppo , non ti allarmare , immergi il frattone nell'acqua dentro un secchio e riprova l'operazione di fratazzare nuovamente .
E' molto importante finire il lavoro di una facciata prima nell'arco di una giornata senza lasciare degli stacchi che altrimenti si potrebbero notare nella successiva tinteggiatura
Grazie di avermi seguito. A presto. Andrea Cappannelli.



 

mercoledì 28 maggio 2014

Come togliere il calcare dal ferro da stiro

Problemi con il tuo ferro da stiro!!! Non sai come togliere questo fastidioso calcare ? Niente paura se mi seguirai, in questo post ti aiuterò a risolvere questa odiosa seccatura utilizzando prodotti economici ma soprattutto naturali .

La maggior parte delle persone usano acqua proveniente dal rubinetto di casa quando utilizzano il ferro da stiro inconsapevoli che essa contiene una grande percentuale di carbonato di calcio.
Il carbonato di calcio comunemente chiamato calcare è una roccia sedimentaria presente nell'acqua in diverse quantità , che con il passar del tempo si deposita lungo i vari fori della piastra e le tubazioni  del ferro da stiro , provocando la loro otturazione e e la non fuoriuscita del vapore.
Esistono vari prodotti in commercio per la pulizia del ferro da stiro come stick con odori fastidiosi di ammoniaca e che oltre tutto sono abbastanza costosi.
In alternativa esiste un metodo, tutto naturale molto efficace e poco costoso in grado di togliere tutto il calcare che si deposita sul ferro da stiro.

Attenzione: 

Prima di qualsiasi operazione sul ferro da stiro accertarsi che sia scollegato dalla presa della corrente elettrica e non sia bollente.

I prodotti naturali che si possono utilizzare per eseguire questo trattamento sono i seguenti:
  • Prepara in un recipiente una soluzione composta da sale grosso e aceto bianco, applica il composto sulla superficie del ferro da stiro , lascia che agisca alcuni minuti e con l'aiuto di una spugna di acciaio molto fine , strofina fino a quando non riesci ad ottenere la piastra lucida . Alla fine di questa operazione , prendi un panno umido e pulisce adeguatamente la piastra.
  • Se non hai l'aceto puoi utilizzare un comune limone strofinandolo lungo tuta la superficie della piastra
  • Puoi usare anche il Bicarbonato scaldando leggermente l'acqua all'interno del ferro da stiro.

Step per la pulitura del ferro da stiro:

  1. Prendi il ferro da stiro e immetti al suo interno nel recipiente che contiene l'acqua una buona dose di aceto bianco .
  2. Collega la presa della corrente elettrica e premi il pulsante di accensione.
  3. Aspetta qualche minuto in modo tale che l'aceto bianco faccia la sua funzione di sciogliere il calcare e nel frattempo agita il ferro in modo tale che i depositi più duri si stacchino dalle tubazioni.
  4. Ora sopra il lavandino di casa premi il pulsante  per la fuoriuscita del vapore in modo che l'aceto bianco esca dai forellini.
  5. A questo punto non ti resta che svuotare il recipiente con dentro la rimanenza dell'aceto , pulire con acqua , per poi nuovamente riempire il recipiente di acqua e vaporizzare nuovamente.
 Se vedete che ancora sussistano dei fori otturati ripetete l'operazione fino alla completa eliminazione del calcare.

Per un corretto funzionamento del ferro da stiro occorre ripetere questa operazione almeno una volta ogni 10-15 giorni.

Grazie di avermi seguito , a Presto. Andrea Cappannelli.

Soluzioni utili:


domenica 18 maggio 2014

Costruire un controtelaio in legno

Se sei un amante del fai da te e ti piace risparmiare qualche soldino allora in questo post ti aiuterò a realizzare un contro-telaio per porte in legno senza andarlo a comprare nei negozi .

A volte ci capita di gettare via dei pezzi di legno e materiali  che non ci servono più senza pensare, perché non siamo consapevoli, che potrebbero essere utilizzati per altre funzioni ed essere quindi riciclati per altri scopi.
Per esempio può capitare di gettare dei listelli in legno o tavolette di diverse dimensioni che possono essere utilizzati in questo caso, per realizzare dei contro-telai per le porte di casa.
Qui di seguito illustrerò come realizzare dei contro-telai in legno con delle piccole azioni che ti possono far risparmiare del denaro.

Attrezzatura:

  • Segoncino per legna
  • chiodi per legno lunghezza 6 cm
    Controtelaio in legno
  • metro per misurazioni
  • matita
  • livella

Materiali :

  • Tavolette in legno dimensioni 25mm spessore larghe 105 mm
  • Numero 4 zanche zincate in ferro
Per la realizzazione del contro- telaio per una parete in latero cemento di spessore 8 cm , occorre delle tavole in legno , chiamate comunemente sotto misure di larghezza 105 mm e lunghezza adeguata all'altezza della porta , quindi se disponi in casa di tavole come sopra descritto possono essere utilizzate per questo scopo.
Mentre le zanche in ferro zincato si possono comunemente comprare in ferramenta.

Esecuzione del lavoro:

  1.  Prendi la misura della porta che vuoi realizzare e considera che il foro da realizzare per una porta standard è di 215 cm in altezza e per 90 cm in larghezza se consideriamo un porta di larghezza 80 cm.
  2. Con l'aiuto del metro e di un segoncino per legno, taglia per prima cosa il legno che viene posizionato come architrave per una lunghezza di 90 cm e successivamente,  le due tavolette verticali in legno in base all'altezza dal pavimento finito all'architrave in legno posizionato sopra.
  3. Fissa le quattro zanche in ferro sulle tavolette verticali esternamente, utilizzando dei chiodi di spessore 2 cm . La distanza tra una e l'altra deve essere di circa 60 cm dal basso verso l 'alto.
    Controtelaio
  4. Ora prosegui i lavoro congiungendo le tre tavolette tra loro utilizzando dei chiodi di lunghezza 6 cm 
  5. Per una migliore stabilità ti consiglio di tagliare due listelli in legno di piccole dimensioni ma di lunghezza pari alla larghezza della porta e fissali uno nella parte bassa e l'altro nella parte alta in modo da rendere più stabile la struttura.
Un contro-telaio in legno per porte standard di norma può anche costare intorno ai 15 -16 euro , mentre con queste piccola e facile soluzione andremo a pagarlo massimo intorno ai 6 euro , se moltiplichi il tutto per quante porte ci possono essere all'interno di un'abitazione, constaterai che il risparmio incomincia essere abbastanza consistente .


Grazie di avermi seguito , a presto . Andrea Cappannelli.

Soluzioni utili :


giovedì 15 maggio 2014

Come fissare una zanca in ferro al muro

In questo post illustrerò la corretta applicazione per il fissaggio di una zanca in ferro zincata ad una parete , utilizzando materiali di ottima qualità e velocità di lavorazione.

Attrezzatura:

  • Secchio in plastica da lt 40
  • Cazzuolino punta quadra 14 cm 
  • Martello e scalpello o trapano
  • Smerigliatrice elettrica con disco  d 115 per materiali edili

Materiale:

Zanca in ferro
  • Malta fibro-rinforzata con rapidità di asciugatura o cemento a pronta presa
  • Zanche in ferro zingato

ESECUZIONE DEL LAVORO:

  1. Per prima cosa procedi il lavoro marcando con molta attenzione la posizione esatta , dove verrà posizionata le zanche 
  2. Fai il foro di diametro sufficiente ad accogliere la staffa , utilizzando un semplice martello e scalpello. Ti consiglio, specialmente su una parete costruita in blocchi forati leggeri, di rompere dei piccoli pezzi alla volta , oppure più semplicemente utilizza una smerigliatrice elettrica che abbia un disco diametro 115 mm realizzando un quadrato con delle incisioni  a cui corrisponde il foro da realizzare.
  3. Una volta raggiunto la profondità necessaria inserite all'interno la zanca per constatare se le dimensioni del foro sono sufficienti. Per un corretto funzionamento lascia il foro più grande di circa 2 cm per lato
  4. A questo punto prepara la malta fibro- rinforzata tixotropica , miscela il tutto con acqua  facendo attenzione ai dosaggi riportati sulla scheda tecnica , infatti troppa acqua potrebbe indebolire l'impasto .
  5. Bagna a rifiuto il supporto ,posiziona la zanca nel punto giusto e inizia a riempire il foro con il cemento.
  6. Non appena riempito il foro con l'aiuto di una spatola lisciate la parte esterna del foro , per renderlo lineare con la parete . Aspetta che si asciuga il tutto circa 30 minuti o un'ora.
  7. Per posizionare l'oggetto sopra la zanca devi aspettare almeno 24 ore per essere sicuro che tutto si sia asciugato.
Le malte a pronta presa o cementi fibro-rinforzati esistono in commercio di varie ditte come MAPEI  , KERAKOLL ecc le quali si possono comprare facilmente in rivenditori edili.
E' molto importante capire su quale supporto andremo a posizionare la nostra zanca , come blocchi leggeri forati , blocchi in tufo, blocchi in laterizio pesanti , in quanto ognuno di questi danno una resistenza ai carichi .
Grazie di avermi seguito . A presto. Andrea Cappannelli.

SOLUZIONI UTILI:


giovedì 8 maggio 2014

Come montare un controtelaio di una porta

Se sei un amante del fai da te e vuoi risparmiare le spese  per il montaggio di un contro-telaio di una porta , allora se leggerai questa guida ti aiuterò ad eseguire in modo veloce e corretto il lavoro.

Attrezzatura :

  • Cazzuola dimensioni 18 cm
  • Secchio in plastica 
    Controtelaio in legno
  • Segoncino per legna
  • livella rettangolare da 60 cm

Materiale:

  • Malta per murare
  • Cemento a pronta presa
  • Contro-telaio in legno

Esecuzione del lavoro 

Il contro-telaio il legno lo puoi realizzare anche da solo, ma ti consiglio di acquistarlo già predisposto per il montaggio , perché è molto più semplice e veloce per posizionarlo e di poca spesa .
  1. Prima di tutto devi capire le dimensioni della porta che vuoi inserire sulla parete in laterizio e cemento, facciamo un esempio ,su una porta da 80 cm in larghezza per 210 in altezza , lascia una vuoto di  90 cm in larghezza e 215cm in altezza a pavimento finito , dove andrai inserire il contro-telaio in legno,  per il posizionamento della porta.
  2. Costituito da due pareti in legno verticali di larghezza 10,5 cm e di spessore 2,3cm e un traverso in alto orizzontale delle stesse caratteristiche , ci sono in commercio dei contro-telai che hanno dei  fori già predisposti in base alla misura che vuoi ottenere per facilitare il montaggio, in questo caso lo posizioni sul numero 80 cm.
  3. A questo punto incomincia ad assemblare il tutto e con poche azioni vedrai che il tuo contro-telaio è pronto per essere inserito nel foro.
  4. Una volta costituito il contro-telaio devi tagliare con l'aiuto del segoncino a legna la parte eccedente alla parete esterna.
  5. Esternamente  le pareti di legno hanno delle profili zingati chiamati proprio zanche che hanno la funzione di ancorare il legno alla parete .Infatti vengono inserite nella parete, costituita da blocchi in laterizio forati, facendo su quest'ultimi dei tagli di spessore circa 2-3 cm nel punto in cui  vengono inserite le zanche , tagli non più lunghi della superficie della zanca. .
  6. Ora posiziona il contro-telaio cercando di inserire le zanche nella parete e livella il tutto sia in verticale che in orizzontale , facendo attenzione all'altezza del pavimento finito . (comprensivo della pavimento piastrellato.
  7. Prendi la malta per  murare oppure se ti è più comodo il cemento a pronta presa ,  misceli con acqua e servendoti  di una cazzuola  inserisci il prodotto nelle fessure dove ci sono le zanche , in modo tale da fermare il contro-telaio .
  8. Ora non ti resta che riempire con la malta gli  spazi vuoti tra l'architrave e il legno sopra e tra la pareti e il legno di fianco.

Stai attento a non spostare il contro-telaio altrimenti devi ricominciare dall'inizio il lavoro

Grazie di avermi seguito a presto . Andrea Cappannelli.

Soluzioni utili:


lunedì 28 aprile 2014

Rendere una vasca in cemento armato impermeabile

Se vuoi realizzare una struttura in cemento interrata come vasche , fondazioni , piccoli laghetti artificiali, cantine,garage, fosse ascensore e  renderla impermeabile all'acqua allora in questo post ti illustrerò una tecnica semplice e di facile impiego per risolvere questa grana..
Supponiamo la realizzazione di una vasca in cemento armato da interrare, oppure le fondazioni di edifici o della nostra casa e vogliamo che questi opere siano isolate dall'acqua.
Fossa ascensore
Nel terreno si possono accertare varie possibilità di presenza di acqua dovuta o da una falda permanente, o da una falda periodica in relazione a periodi di irrigazioni e stagionalità, a quella temporanea che si manifesta in occasione di eventi eccezionali come temporali o alluvioni..

Materiale :

  • Telo bentonitico
  • Tasselli per cappotto di 4-5 cm di lunghezza
Queste strutture interrate grazie all' impiego di speciali teli di tessuto non tessuto contenenti bentonite di sodio naturale son in grado di realizzare un ottimo confinamento con prestazione di impermeabilità elevatissime , infatti utilizzando questi teli e realizzando sopra di essi un getto con spessore adeguato alle esigenze costruttive , permette un fortissimo autoaggancio realizzando il perfetto sfruttamento delle caratteristiche di rigonfiamento e impermeabilità della bentonite stessa.

Esecuzione del lavoro:

  1. pulire attentamente la superficie nella quale collocare il telo togliendo eventuali sporgenze che potrebbero bucare il telo come sassi radici e cosi via.
  2. Srotolare il telo e posizionalo attorno allo scavo o sulla superficie in cemento sovrapponendo lo stesso nei punti critici come angoli ecc. in modo che non  ci siano spazi vuoti che possono causare l'entrata di acqua , se vuoi puoi utilizzare tasselli per cappotto per agganciarla al muro.
  3. La continuità del manto bentonitico viene realizzata per semplice sovrapposizione dei teli   .
  4. I teli possono essere tagliati , piegati ,forati .
  5. Infine realizza un getto in calcestruzzo su tutta la superficie che desideri impermeabilizzare in modo tale che il telo di bentonite riesca ad auto agganciarsi e realizzare la sua funzione cioè di  rendere il manufatto completamente impermeabile.
I teli si possono trovare in commercio nei negozi specializzati di edilizia in formati e dimensioni più o meno piccoli per lavori di modesta entità
Grazie di avermi seguito a Presto .Andrea Cappannelli.

Notizie utili:


venerdì 18 aprile 2014

Che cosa è il gesso

Il gesso è un minerale di solfato di calcio che riscaldato tra 100 -150 C° si elimina parte dell'acqua di cui è composto ottenendo gesso anidrido
Il gesso è un materiale minerale naturale da costruzione simile alla malta e al cemento , utilizzato spesso in edilizia di colore bianco-grigio e polveroso che miscelato con acqua si ottine una pasta che indurisce in breve tempo.
Grazie alla sua lavorabilità e versatilità viene applicato per la creazioni di stucchi particolari per decorazioni , applicato come rasante su pareti e soffitti si possono avere  finiture molto lisce, garantendo un decoro e una bellezza di notevole qualità.
Viene utilizzato in campo medico per realizzare calchi in gesso ortopedico oppure in odontoiatria  per realizzare modelli di caratteristiche orale di protesi dentarie.
Nel campo dell'edilizia viene anche utilizzato nella creazione di pannelli chiamati cartongesso costituiti da due fogli di cartone resistente per la creazioni di pareti divisorie , controsoffitti ecc.
Esistono varie tipologie di gesso in commercio oggi , in base alla destinazione di uso che si vuole ottenere, per esempio , esistono gessi che con aggiunta di fibre di legno o sabbie particolare ne determinano la sua funzionalità 
L'uso improprio può provocare gravi ustioni.  


Gesso in polvere

martedì 8 aprile 2014

Come coibentare una caldaia a gas all'esterno

Se hai una caldaia posizionata esternamente alla casa e vuoi coibentarla termicamente per paura del ghiaccio allora in questa guida troverai tutte le informazioni  possibili per eseguire il lavoro.



Accessori:


Può capitare nei periodi invernali ,con temperature sotto lo zero, le tubazioni posizionate all'esterno di un'abitazione per esempio sopra un terrazzo si gelino provocando l'ostruzione dell'acqua.
E' importante quindi , riuscire a isolare termicamente la caldaia e tutto il suo sistema idraulico usando semplicemente dei pannelli di polistirene estruso, i quali garantiscono una buona efficienza termica grazie al loro elevato potere isolante.
Caldaia a gas
Tali pannelli si trovano normalmente  in commercio in rivenditori di materiale edile con diversi spessori e formati sono ottimi isolanti termici impermeabili all'acqua ma permeabili al vapore.
Ti consiglio di usare spessori non inferiore ai 3-4 cm per avere delle buone prestazioni termiche.

Esecuzione del lavoro:

  1. Prima di tutto con l'aiuto di un metro occorre prendere le misure della caldaia per poter prendere i pannelli e tagliarli in base alla sue dimensioni .
  2. Ora con l'aiuto di un silicone poliuretanico o di un collante specifico per pannelli di polistirene, incomincia a incollare i pannelli alla caldaia su tutta la sua superficie , spalmando il collante in più punti  o creando delle strisce uniformi lungo la superficie.
  3. Se non ti piace il colore dei pannelli li puoi sempre colorare utilizzando dei smalti idonei .
  4. E' importante lasciare libera l'entrata dell'aria che alimenta la combustione della caldaia realizzando un foro nel pannello.
  5. Puoi isolare termicamente i tubi dell'acqua utilizzando dei tubi isolante elastometrico .

Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarmi . Grazie di avermi seguito a presto Andrea Cappannelli

  Notizie utili : 

domenica 30 marzo 2014

Consolidare un massetto friabile e poco consistente

Se hai un supporto cementizio  o un getto in calcestruzzo che presenta un superficie non consistente, abbastanza friabile e polverosa e non sai come risolvere il problema allora se mi seguirai, in questa guida ti illustrerò la soluzione ideale per risolvere questa seccatura.

Alcune volte può capitare di avere realizzato un massetto oppure un getto in calcestruzzo che presenta specialmente se vecchio  una superficie molto polverosa e poco consistente e che con il passaggio di una scopa si distaccano via piccoli pezzi di materiale causati dalla incompleta idratazione del legante.
Per ovviare a questo tipo di problema ci si affida a dei prodotti chimici , in grado di consolidare uniformemente la parte superficiale.
Questi consolidanti mono componenti pronti all'uso, a base di una soluzione acquosa che garantisce un'elevata capacità di penetrazione nel supporto cementizio .

Attrezzatura:                                         

  • Rullo per imbianchino                                                                                
  • Recipiente
  • Spruzzatore

Materiale:

  • Consolidante minerale a base acquosa

Esecuzione del lavoro:

massetto cementizio
  1. Per prima cosa effettua una pulizia accurata della superficie cercando di rimuovere il più possibile lo sporco.
  2. Miscela il prodotto con un bastoncino e riempi lo spruzzatore con il prodotto oppure si ti è più pratico utilizza il rullo e applicalo su tutta la superficie .
  3. Fai asciugare circa 24 ore e se il supporto è molto poroso ripeti il lavoro.







A questo punto il massetto è pronto per la posa del pavimento
Grazie di avermi seguito a presto. Andrea Cappannelli

Soluzioni utili:

giovedì 20 marzo 2014

Coltivare fiori originali nelle botti di legno

Se sei amante dei fiori e hai una certa vocazione per il pollice verde allora questo è il post che fa per te , qui troverai suggerimenti ed idee per coltivare dei fiori o piantine , utilizzando semplicemente delle vecchie botti in legno inutilizzate.

Può capitare di avere una vecchia botte di legno in cantina inutilizzata o qualche amico che magari la voglia buttare via, perché non sa cosa farci , fermalo immediatamente e trasforma questa vecchia botte in qualcosa di bello e armonioso con una minima spesa. Lasciarla li sarebbe una grossa perdita.
Certo in commercio esistono già pronte all'uso e di diverse misure e sono abbastanza costose, ma se ne hai una a disposizione qui di seguito ti aiuterò a realizzare dei lavori come per esempio, vasi dove al loro interno potrai inserire del terriccio per piante e fiori rendendo al tuo giardino un elemento in più per il suo decoro.
botte in legno

Materiale occorrente:

  • Primer bituminoso all'acqua
  • Argilla
  • terriccio universale di buona qualità
  • fiori o piantine 
Incomincia intervenendo sulla struttura in legno rendendola il più possibile adeguata , consentendo un buon drenaggio .
  1. Pulisci perfettamente l'interno della botte , togliendo magari le incrostazioni , le muffe ecc, e passa il primer bituminoso all'acqua (colore nero) per impermeabilizzare la parte interna della botte in modo tale che l'acqua scivoli via e non faccia marcire il legno .
  2. In base alla dimensione della tua botte costruisci un doppio fondo che farà da base di appoggio per la vostra coltivazione, che non sia né troppo bassa ,né troppo alta .
  3. Prendi  l'argilla e riempi la botte per 10-15 cm di altezza, la cui funzione è quella di essere leggera e di drenare l'acqua.
  4. Una volta posizionata l'argilla , sistema il terriccio universale sopra di essa e infine non ti resta altro che collocare i tuoi fiori o piantine da frutto. .
Non ti preoccupare per il drenaggio dell'acqua, le stesse fessure tra i listelli di legno della botte faranno drenare l'acqua.
Questo tipo di sistemazione è ottimo anche per dimorare piantine di fragole . 
Grazie di avermi seguito , buon lavoro . A presto Andrea Cappannelli.

Notizie utili :

martedì 25 febbraio 2014

Levigare il legno


Se sei bravo con il fai-da-te e ti piace il legno in generale allora qui troverai tutte le informazioni giuste e utili per aiutarti nel mondo bellissimo del legno.

Attrezzatura:

  1. levigatrice orbitale
  2. carta abrasiva gr 80-100-120-180-240
  3. straccetti
  4. morsetti da falegname
levigatrice orbitale
Scopo della  levigatura è quello di preparare il legno alla verniciatura e rendere la superficie perfettamente liscia senza pregiudicare le caratteristiche del pezzo di legno soggetto alla nostra lavorazione.
Infatti si ricorre a questo tipo di operazione  quando il legno subisce dei segni dovuti a lavori precedentemente effettuati.

Esecuzione del lavoro con la levigatrice orbitale :

  1. In primo luogo fissa l'elemento di legno su un banco lavoro con dei morsetti da falegname di grandezza necessaria all'oggetto in questione 
  2. Fissate la striscia di carta abrasiva dapprima di grana più bassa di gr 60 o 80, sulla levigatrice orbitale e incominciate a lavorare sul legno, dopo poco tempo  noterai che la superficie del legno incomincerà a essere leggermente liscia .
  3. Non appena la carta risulta impregnata e incomincia a scivolare sulla superficie , devi provvedere a  sostituirla ,passa uno straccio o spugna imbevuta d'acqua,per far"alzare il pelo",aspetta che si asciughi e leviga di nuovo,quando saranno spariti i segni della pialla concludi il lavoro,utilizzando la carta vetrata più sottile di gr 240  a tua disposizione.
  4. Il lavoro sarà terminato quando la superficie del legno sarà perfettamente liscia e priva di tagli , rialzi ecc.
  5. straccetti di cotone
  6. Infine con l'ausilio di uno straccetto togli tutta la segatura che si è formata e provvedi alla pulizia del pezzo in questione 


 

 

 

 

Consigli utili

Molto importante è levigare avanzando sempre in direzione delle fibre di legno ed avere un legno che non sia truciolare. Esistono varie tipologie di legname , alcuni teneri (pino, pioppo e abete ecc.) e altri di media durezza con poro aperto (castagno , rovere, frassino,ecc.
La levigatura può essere effettuata anche manualmente , comportando un po' più di fatica fisica , infatti questa procedura viene utilizzata soprattutto nel campo del restauro dove la manualità professionale ed esperta è molto importante.

Grazie di avermi dedicato il tuo tempo prezioso a presto .Ciao da Andrea Cappannelli

SOLUZIONI UTILI:




martedì 18 febbraio 2014

Corretta istallazione dei pannelli solari termici

Introduzione:

Se hai intenzione di acquistare pannelli solari per acqua calda allora in questo post illustrerò come istallare correttamente i pannelli solari termici , fornendo consigli utili per un valido funzionamento del sistema .

Corretta istallazione dei pannelli solari:

L'istallazione di un pannello solare termico può essere semplice o complessa , in base alla tipologia di impianto da creare , chiamato sistema a circolazione naturale o sistema a circolazione forzata.
Però prima di  fermarci a parlare di queste due tipologie d'impianti , occorre chiarire alcuni aspetti importanti  da tenere in considerazione sulla loro istallazione e sono:
  1. Prima di tutto bisogna tenere in considerazione se ci sono nelle vicinanze in cui verrà istallato il pannello degli ombreggiamenti  da parte di alberi , case, ostacoli naturali o artificiali che potrebbero compromettere l'efficienza del sistema panello solare .
  2. I pannelli devono essere orientati e inclinati in maniera ottimale in modo da ottenere la migliore radiazione del sole e avere ottimi rendimenti.
  3. Il miglior orientamento é verso sud dove si ha un maggior irraggiamento solare e una migliore efficienza giornaliera , ma è possibile avere delle tolleranze , posizionando il pannello tra 30-45 gradi sud-est o sud-ovest.
  4. Un altro aspetto di notevole rilevanza è l'inclinazione del pannello rispetto il piano di appoggio. In linea di massima per ottenere un rendimento ottimale su base annua , l'angolo ottimale dovrebbe essere più o meno pari alla latitudine locale sottratta di 10° .
  5. Esiste comunque una tolleranza  -15° a +15° rispetto a questo valore che non influisce sulla resa dei pannelli.
Naturalmente bisogna tenere in considerazione anche l'eventuale copertura su cui possono essere posizionati i pannelli solari , arrivando ad un buon compromesso per una ottimale resa dei pannelli e una integrazione architettonica .
Grazie di avermi seguito. A presto.

SOLUZIONI UTILI:  

                    

mercoledì 5 febbraio 2014

Che cosa è il polistirolo e i suoi vantaggi

Caratteristiche tecniche

Chiamato anche  polistirolo,  il  polistirene espanso sinterizzato si presenta sotto forma di perle trasparenti ottenute tramite un processo di polimerizzazione dello stirene.
Queste sfere si espandono fino a  50 volte il loro volume grazie al vapore acqueo a 90° e al pentano un idrocarburo gassoso in quantità da 2 al 8 per cento.
In pratica queste perle trasparenti vengono unite tra di loro con un processo chiamato sinterizzazione cioè
polistirolo espanso
una saldatura fra loro fino a formare un blocco omogeneo con un peso specifico di 1050 kg al mc .
Grazie alla sua versatilità e un buon coefficiente termico  viene impiegato in moltissimi campi tra cui : in edilizia come isolamento termico  a cappotto per gli edifici ,come imballaggio e come prodotto di alleggerimento per  massetti o calcestruzzi .
Può essere colorato con tinte lucide o tinte opache aggiungendo il pigmento durante lo stampaggio.
Chiamato con il termine tecnico abbreviato EPS viene utilizzato con pannelli in formato 50 per 100 cm  come isolante termico nelle ristrutturazioni di case o edifici e grazie alla sua utilizzo come cappotto termico esterno alla casa nuova o vecchia contribuisce  alla  riduzione e risparmio di combustibili fossili utilizzati per  il riscaldamento, riducendo in modo significativo l'emissione in atmosfera di anidride carbonica.
Il polistirene espanso è un  prodotto riciclabile .

  SOLUZIONI UTILI :