domenica 26 maggio 2013

Isolare termicamente una parete interna

Introduzione 

In inverno quando le temperature si abbassano e arrivano i primi freddi, all'interno di una casa le pareti esposte più a nord sono sempre molto più fredde delle altre. Alle volte può capitare che si creano anche delle muffe. Quindi è molto importante cercare di isolarle termicamente le stanze per avere una migliore temperatura interna e una minore dispersione di calore e quindi un risparmio in denaro.

In questa guida ti aiuterò a capire come realizzare il tutto.

Materiali:

  • lastra in cartongesso con estruso xps incollato;
  • colla per incollare il pannello;
  • stucco per cartongesso;
  • retina per giunti;

Attrezzatura:

  • secchio;
  • cazzuola;
  • spatola in acciaio inox da 12 cm;
  • taglierino o cutter;

 

Esecuzione del lavoro

In questa guida illustrerò come isolare una parete termicamente, incollando direttamente il pannello di cartongesso unito all'isolante, sul muro. Questo tipo di lastra in gesso di spessore 12,5 mm  accoppiata con isolante viene chiamata in commercio isolastra, e  può avere una dimensione da 1,2 mt per 3 mt e vari spessori di isolante da 2 cm, 3 cm, 4 cm e così via.

  1. Per prima cosa devi verificare lo stato della parete, cioè vedere se ci sono zone che presentano della muffa, la quale deve essere totalmente eliminata accuratamente con dei prodotti chimici professionali e infine se ci sono radiatori oppure prese elettriche da spostare tenendo in considerazione anche se ci sono porte o finestre. Oltre a tutto ciò devi capire quale pannello in cartongesso devi  utilizzare e comprarlo in base allo spessore di isolamento che si vuole ottenere.
  2. Libera la parete da qualsiasi oggetto: quadri, radiatori, prese elettriche e tutto ciò che è occupa spazio sul muro; successivamente cerca di togliere il più possibile la vecchia pittura dalla parete  con l'aiuto di una spatola oppure della carta vetrata o di un raschiatore.
    La pittura viene tolta perché non permette al pannello isolante di essere direttamente incollato all'intonaco sottostante.
  3. Prepara in un secchio la colla per incollare il pannello al muro. Questo tipo di collante lo si può trovare  in vendita in qualsiasi rivenditore edile professionale, ti suggerisco il prodotto Perlfix della ditta Knauf
  4. A questo punto taglia il pannello di cartongesso in base all'altezza della parete utilizzando un taglierino o un coltello, prendi la colla e la posizioni sul panello in varie parti creando tanti punti di incollaggio.
  5. Posa il pannello sulla parete facendo pressione premendo con le mani, ripeti  questa operazione con tutti i pannelli che occorrono per tutta la lunghezza della parete.
  6. Infine andrai a stuccare tutti giunti di congiunzione tra i vari pannelli utilizzando la retina di spessore di 5 cm  e lo stucco per il cartongesso. Operazione viene realizzata con l'aiuto di una spatola in acciaio di grandezza circa 12 cm, spalmando lo stucco lungo tutta il giunto verticale tra i due pannelli in modo da riempire la fuga, prendi la retina affogandola nello stucco e infine striscia la spatola per tutta la lunghezza della fuga in modo tale che la retina aderisca il più possibile sulla giuntura.
  7. L'operazione termina levigando i vari giunti di contatto tra i pannelli con della carta vetrata con grammatura 120 gr, in modo tale da rendere il più possibile liscia la superficie, dove successivamente andrai ad applicare la pittura.
Ti suggerisco di non utilizzare i tasselli per il cappotto per fissare le lastre, in quanto sono difficili da stuccare e sono dei buoni conduttori termici. La colla per l'incollaggio dei pannelli deve essere di buona qualità per non avere problemi in futuro.

Consigli utili :  

Per qualsiasi chiarimento non esitate a contattarmi.
Grazie di avermi seguito a presto. Andrea Cappannelli

domenica 28 aprile 2013

Come rendere una superficie antiscivolo

In questo post illustrerò come rendere una mattonella antiscivolo utilizzando dei prodotti professionali e molto facili da applicare, riducendo di molto la possibilità di infortuni dovuti a cadute accidentali.

Secondo la normativa italiana con il D.L626/94 si stabilisce che i pavimenti dei locali uso abitativo o commerciale  devono essere privi di protuberanze cavità o piani inclinati, pericolosi stabili e antisdrucciolevoli.
 Per questo motivo e soprattutto in esterno dove ci sono condizioni ambientali più sfavorevoli specialmente con il bagnato, non bisogna posare mattonelle che presentino un basso coefficiente di attrito al calpestio.
Se per un qualunque motivo hai incollato questo tipo di mattonelle (di solito si tratterà di gres porcellanato), si può rimediare tramite dei trattamenti che permettono alla mattonella di diventare più ruvida, consentendo così una migliore aderenza.

Il prodotto di cui stiamo parlando è una membrana poliuretanica liquida in grado di creare un rivestimento continuo trasparente ad elevata resistenza agli agenti atmosferici ed all'azione dei raggi U.V. e resistente all'abrasione.
Può essere applicato su pavimentazioni come gres porcellanato, ceramica, cotto, clinker, pietre naturali etc. .

Qui di seguito illustrerò la sua applicazione.

 Attrezzatura:

  • spruzzo a bassa pressione;
  • uno straccio, mop;
  • prodotto chimico non scivolo della ditta Faber chimica;
  • secchio per la pulizia.

Applicazione:

  1. Pulire il sottofondo con della soda caustica in modo tale da togliere i grassi e sporcizia che si sono depositatiti sul pavimento: la soda caustica si può comprare in un qualsiasi supermarket.
  2. Agitare moderatamente il prodotto all'interno del suo involucro.
  3. Sistema il prodotto all'interno dello spruzzino e applica su tutta la superficie da trattare.
  4. Lascia riposare il prodotto per un tempo tra i 45 e 120 minuti 
  5. Con l'aiuto di uno straccio togli i residui che ci sono rimasti e risciacqua con acqua pulita.
Ti consiglio di fare una prova sulla superficie da trattare in un punto che sia poco visibile, in modo da verificarne il suo gradimento e il suo risultato di anti scivolo, in quanto potrebbe alterare la lucentezza delle superficie.
Questi tipi trattamenti posso essere eseguiti con temperature tra gli 5° C e 35° C gradi.

Essendo un prodotto chimico si consiglia molta prudenza e gettare la tanica in appositi contenitori adibiti a questo tipo di rifiuti.

Grazie di avermi seguito per qualsiasi chiarimento sono a vostra disposizione.Andrea Cappannelli






sabato 6 aprile 2013

Come realizzare una cuccia in legno fai da te per cani

Introduzione:

Amiamo i nostri amici a quattro zampe e come noi anche loro hanno bisogno di un riparo confortevole e sicuro dalle intemperie.

Ecco quindi alcune istruzioni per costruire una bella cuccia  in legno con poca spesa facendo un buon lavoro per dare ai nostri amici un comfort di tutto rispetto.

Attrezzatura:

  • segoncino per legna  
  • viti mordenti o torx da 6x60 mm
  • pennello
  • trapano avvitatore
  • seghetto alternativo
  • silicone
Materiali :
  • morali in abete misure 40x80x4000 mm
  • guaina in bitume per copertura circa 3 mq
  • impregnante per legno
  • perline in abete con battentatura spessore 3,3 cm

Naturalmente la cuccia dovrà essere proporzionata alla taglia del proprio cane .


Esecuzione del lavoro: 

Prendiamo in considerazione un cane di media taglia costruendo una cuccia di dimensioni 80 cm in lunghezza 45 o 51 cm in larghezza e 45 o 51 cm circa in altezza.
Incominciamo il lavoro tagliando con il segoncino le nostre perline di spessore 3,3 cm, che si trovano in commercio presso negozi di bricolage o di rivendite edile, (lunghe 4 mt quelle più economiche). secondo questo elenco:
Collie, pastore scozzese
  • n° 3 pezzi a 80 cm per la base
  • n° 3 pezzi a 50 cm per la parete di fondo
  • n° 3 pezzi a 50 cm per fare le due pendenze del tetto
  • n° 6 pezzi a 90 cm per il tetto
  • n° 6 pezzi a 73,4 cm per le pareti laterali
  • n° 2 legni da 80 cm spessore 4 cm per 4 cm 
Stai attento a calcolare bene lo spreco di legname che si può avere: il numero delle perline da tagliare sarà in base alla grandezza della cuccia calcolando le dimensione di quest'ultima ponendo in considerazione che la larghezza delle perline in abete in commercio può essere di 15 cm o 17 cm..
  1.  Per primo realizziamo la base fissando 4 perline di lunghezza 80 cm incastrandole l'una con l'altra: questa operazione ci permetterà di fissare sopra, successivamente, le pareti perimetrali e il tetto che sarà creato con due pendenze.
  2.  Andiamo a creare ora la parete perimetrale laterale di destra prendendo 3 pezzi di perline lunghi 73,4 cm e incastriamole l'una con l'altra. Ripetiamo l'operazione un'altra volta per creare la seconda parete di sinistra. Successivamente realizziamo la parete di fondo collegando questa volta 3 pezzi di perline da 50 cm di lunghezza. Collegherai le tre pareti che hai appena creato, inserendo negli angoli interni un listello 4x4mm di altezza 50 cm fissando tutte e 3 le pareti con l'aiuto di viti truciolari da 6x60.
  3. Sotto la base  fissa due legnetti da 4 cm per 4 cm per 80 cm di lunghezza per rialzare la cuccia rispetto al terreno utilizzando le viti truciolari 6x60.
  4.  A questo punto fissa dal sotto della base, le pareti laterali alla base con l'aiuto del trapano avvitatore utilizzando le viti truciolari 6x60.
  5.  Le parete davanti della cuccia deve essere modellata e tagliata in modo da creare un apertura circolare e liscia, per poter fare entrare il cane, di grandezza più o meno di 30 cm per 35 cm.
  6. Anche qui inserisci internamente alla cuccia negli angoli due listelli da 4x4 alti 50 cm. 
  7. Per creare le due pendenze dove andrà poggiato il tetto, devi fare molta attenzione tagliando i rimanenti due pezzi di perline lunghe 50 cm, con l'aiuto del seghetto alternativo, prendendo di riferimento la metà della perlina fino ad arrivare in entrambi in lati ad uno spessore uguale a zero. Così facendo hai creato due pendenze.
  
Labrador
Ora passiamo alla costruzione del tetto.
  • Prendi le 3 perline da  90 cm e unisci le tra di loro per fare una falda del tetto, ripeti l'operazione per costruire l'altra falda del tetto.
  • Appoggia le due falde sulla cuccia e fissale con le viti 6x60.
  • Al centro della cuccia tra le due falde si crea però un fessura, la chiuderai inserendo al suo interno un listello di legno con del silicone o vinavil oppure devi essere bravo o brava o tagliare in diagonale, in base alla pendenza della cuccia, i due lati che si toccano tra loro.
  • Infine per impermeabilizzare il tetto dall'acqua usa la guaina in bitume, ti consiglio di acquistare quella con la graniglia colorata in quanto dura più a lungo ed è bella esteticamente  
  • L'operazione termina colorando e proteggendo la cuccia con un impregnante per legno colorato o neutro esternamente alla cuccia mai internamente perché potrebbe far male all'animale.
Spero di esserti stato sufficientemente d'aiuto, grazie per l'attenzione e buon lavoro!

domenica 24 marzo 2013

Come ripristinare il cemento armato


Introduzione

Hai un pilastro oppure una ventaglia esterna in calcestruzzo dove in alcune parti si vede il tondino di ferro fuoriscire? Allora questa è la guida che fa per te!

In questa guida vi illustrerò come ripristinare il cemento armato che con il tempo si è degradato in alcune sue parti.

Attrezzi necessari


    •  scalpello
    •  punta in acciaio
    • cazzuolino
    • secchio
    • spazzola in acciaio
    • pennello
    • Mazzetta

    Materiale

    • Malta per il ripristino
    • Antiruggin

    Anche il cemento armato che si trova all'esterno è soggetto all'aggressione degli agenti atmosferici come acqua, sali, acidi di fumi industriali e dal fenomeno della carbonatazione: quindi deve essere adeguatamente protetto in modo da prolungare la vita della struttura per il quale è stato utilizzato.

    Molto spesso alcuni manufatti costruiti con calcestruzzo e acciaio hanno dei copriferro (cioè' lo strato di calcestruzzo esterno che ricopre il tondino in acciaio) inferiore ai 2 cm, questo fa si che l'acqua piovana esterna raggiunga con molta facilita' il tondino in acciaio che si ossida (si arrugginisce) causando l'aumento di volume di quest'ultimo portando così alla rottura del calcestruzzo che lo ricopre.


    Procedimento per il ripristino

    Per prima cosa vanno tolte tutte le parti friabili che ricoprono il tondino in acciaio con la mazzetta e lo scalpello, sia esternamente che internamente: dopodichè vanno puliti con la spazzola in acciaio i tondini in ferro con molta accuratezza, rimuovendo tutta la ruggine che si è formata.

    La fase successiva sarà quella di applicare l'antiruggine (che puo' essere sia liquido e in alcuni casi in polvere da diluire con acqua) sui tondini con il pennello: poi si passerà al ripristino del cemento armato con una malta tixotropica a ritiro compensato adatta al cemento armato, miscelando quest'ultima nel secchio con acqua, tramite il cazzuolino o trapano miscelatore.
    Lo spessore minino di copriferro consigliabile è di minino 2,5 cm.
    Una volta finita questa ultima operazione si può a tua discrezione rasare il tutto e pitturare con una pittura ai silicati o silossanica.

    Grazie di avermi seguito e a presto!


    domenica 10 marzo 2013

    Il polistirene estruso e i suoi vantaggi

    Il polisterene estruso

    Oggi tutte le nuove costruzioni di civili abitazioni devono essere progettate ai fini del risparmio energetico, rispettando valori  termici di isolamento in base alla normativa vigente, la quale prevede la divisione dell'Italia in zone climatiche. Decreto Legislativo 19 agosto 2005, n. 192 "Attuazione della direttiva 2002/91/CE relativa al rendimento energetico nell'edilizia"

    L'isolamento in polistirene estruso:

    L'isolante in polistirene estruso è oggi uno dei più diffusi isolanti termici in commercio, in quanto garantisce un ottima versatilità e un alta capacità termica.
    Costituito da  granuli di polistirene con una densità che può raggiungere i 35 kg/mc, la sua struttura rigida e alveolare a cellule chiuse gli conferisce alti valori di resistenza alla compressione e di grande leggerezza.
    E' un materiale che non assorbe l'acqua ma è permeabile al vapore.
    Il polistirene estruso è un prodotto totalmente riciclabile e quindi ecologico, utilizzato come isolante termico contribuisce al risparmio dei combustibili fossili utilizzati per il riscaldamento  quindi alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica in atmosfera.

    Pannelli in polisterene estruso
    Prodotto in pannelli di diversi dimensioni viene impiegato come isolamento in intercapedini tra due pareti, sui tetti oppure come sottofondo isolante di pavimentazioni.

    Se pensi di isolare una parete con questo materiale ti consiglio di utilizzare uno spessore minimo di 4 cm e lasciare 1 cm di aria intorno all'isolamento per avere una resa più efficiente.

    Grazie di avermi seguito a presto.Andrea Cappannelli

      SOLUZIONI UTILI:

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